citazioni teatro shakespeare

Più asconderlo non puoi. (, O madre, madre! (Esce uno del seguito) Che immagine pensate di noi sarà capace di dare egli al popolo? Seconda strega. (, Voi potete spogliarmi dei miei titoli, della mia maestà, delle mie glorie: delle mie pene, no, perché di queste ancora e sempre sarò io il re. Salerio – È che tu col pensiero navighi avanti e indietro per l'oceano, là dove le tue belle ragusine[2] con le loro imponenti velature a somiglianza di grandi signori e impettiti borghesi sopra i flutti, o di carri d'un gran corteo marino,[3] riguardano dall'alto con sufficienza i più modesti barchi che fanno loro riverente ossequio nel vederle sfilare velocissime sull'ali delle ben tessute vele. Ma lei deve scoprirlo attraverso la sua recitazione, non può farlo imitando gli altri. (Re Lear). Terza strega. (, Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Messaggero: Di grado pochi, e di nome nessuno. (, La tua virtù mi rassicura: non è mai notte quando vedo il tuo volto; perciò ora a me non sembra che sia notte, né che il bosco sia spopolato e solitario, perché tu per me sei il mondo intero; chi potrà dunque dire che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi? Gli altri: Lo sappiamo, sì! 2ª strega – Ci chiama Ranocchio. (William Shakespeare), Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi. Dunque, innanzi al tramonto. È la terza frase del più famoso soliloquio della tragedia. (, Qui sta la stoltezza della gente: quando la nostra fortuna vacilla, per lo più a causa della nostra condotta da ghiottoni, diamo la colpa dei nostri disastri al sole, alla luna, alle stelle... (, Oh signora, il mio vecchio cuore s'è rotto, rotto! Capitano: Ah, bene. (, La vostra bellezza fu causa di quest'effetto, la vostra bellezza che mi incitava nel sonno a dare la morte a tutto il mondo per poter vivere un'ora sola sul vostro dolce seno. Riccardo – Ma dimmi, l'hai sondato bene a fondo per sincerarti che l' accusa al duca di notorio e palese tradimento muova non già da qualche antica ruggine, ma da un onesto, personale impulso, come dovrebbe fare ogni buon suddito? Ma come io l'abbia presa, o trovata, o incontrata, e di quale sostanza sia fatta, o dove sia nata, vorrei capirlo; una tristezza che mi istupidisce talmente da rendermi difficile conoscere me stesso. (, Quando non c'è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza. Ch'egli t'era odïoso! (, Eh, sì, tutti son buoni a farsi forti | al dolore degli altri, | eccetto chi lo deve sopportare. Una strada.Entra Riccardo, duca di Gloucester, solo. Capitan? (, Se ho fatto una sola cosa buona nella mia vita, me ne pento dal profondo del mio cuore. Kent – Mi pareva che il re prediligesse il Duca d'Albania al Cornovaglia. Proprio tu, Iago, che ti sei servito del mio denaro come di roba tua, eri al corrente di tutto e me l'hai taciuto. [William Shakespeare, Re Enrico VIII, traduzione di Carlo Rusconi, Newton, 1990]. approffitare, casa, goldoni, teatro. (Enrico V). Bello è l'Orrendo, (Il mercante di Venezia), Date parole al vostro dolore altrimenti il vostro cuore si spezza. (II, 734-735), Una bella giornata così brutta non l'avevo mai vista. (, Oh sarebbero sterili doveri, troppo difficili da osservare - studiare, digiunare, non dormire, non veder donne. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Il più leggier sospetto ebb'io, mi abborri. Folle è l’uomo che parla alla luna. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. (Otello), Abbi più di quanto mostri, parla meno di quanto sai. Dormire, forse sognare. Seconda strega. Quando ne faccia Un cavallo! 2ª strega – Alla brughiera. (William Shakespeare), Le azioni dei malvagi non possono sfuggire agli occhi degli uomini. Per prima cosa, ammazziamo tutti gli avvocati. Ma che c'è di inusitato, di raro, che non trova cosa che l'eguagli nei molteplici annali? [William Shakespeare, Misura per misura, traduzione di Mario Praz, Newton, 1990], Il palazzo del DucaEntrano il DUCA, ESCALO, nobili e seguito (William Shakespeare), Vivi per essere la meraviglia e l’ammirazione del tuo tempo. Le sue braccia si stendevano ampie più delle ali di un drago. Primo gentil. La tua virtù è la mia sicurezza. [1] Enrico è morto e più non rivivrà. Conscio di tutto... Ma, visto che ti sei innamorato, seguita a far come ti detta amore; ed in esso t'arrida quel successo che vorrei augurare anch'io a me, quando comincerò ad amare anch'io. Tarquinio lascia il campo dei Romani With carefully adapted text, new illustrations and language learning exercises, the print edition also includes instructions to access supporting material online. So che verrà a cercare l'ombra nostra per sciorinar la sua corona al sole. Se i baci fossero l’unico piacere che il letto può dare, (William Shakespeare), Ma quando penso a te, mio caro amico, ciò che era perduto è ritrovato, e ogni dolore ha fine. William Shakespeare (1564 – 1616), drammaturgo e poeta inglese. ma nulla ha potuto sulla tua bellezza. (, Però, scusa ti posso dire una cosa adesso, che rimanga tra di noi! Orrendo il Bello. Sly: Vi concerò io come si deve, vedrete! (Gli consegna il mandato) Fate venire innanzi a noi Angelo. (, Mi batterò, finché dalle mie ossa non si stacchi la carne a brandelli. Quelli tra voi più inclini alla pietà, potranno, se così saran disposti, far anche qualche lacrima: l'argomento lo merita senz'altro. Recitato in una forma semplificata da Neil (. Saturnino – (Ai suoi sostenitori) O voi di Roma nobili patrizi, patrocinanti la mia buona causa, difendete con l'armi il mio diritto; la giustizia della mia causa; voi, cittadini, fidi miei seguaci, sostenete ora con le vostre spade il mio titolo alla successione: il diritto di figlio primogenito di colui che per ultimo ha precinto il diadema imperiale; fate sì che rivivano nella mia persona quegli onori che furon di mio padre; non mi disconoscete, non fate questo affronto alla mia età. Tu che suoli allentar le cordicelle Gli spirti intendo. Chi sia vincente, chi sia sconfitto. – Antonio: “Allora dovrai per forza scoprire nuovo cielo, nuova terra”. Included here for the first time is the play The Reign of King Edward the Third as well as the full text of Sir Thomas More. Salerio: La vostra mente ondeggia sull'oceano, dove le vostre ragusee incedendo con maestosa vela sull'acqua come signori e ricchi castellani, o come teatri mobili del mare, guardano sprezzanti i piccoli mercantili che s'inchinano, fan loro la riverenza, mentre li sorpassano volando con le ali trapunte. II strega: Quando sia spenta la furia avversa, | Quando la pugna sia vinta e persa. Un'Elena, una rovina! Tronchiamo al prode la nobile via Voi tre, Biron, Dumain e Longaville, avete giurato di stare qui con me per tre anni, come miei compagni di studio, e di attenervi a quelle norme che sono registrate in questo foglio. come va? Se ne impadronisce invece Giovanni, col favore e la complicità della madre Eleonora d'Aquitania. Le sue parole immortali sono rimaste sempre attuali nel corso dei secoli e tutt’ora usiamo nel parlare di tutti i giorni molte delle frasi più famose delle sue opere. — Ben Jonson, On Shakespeare. (William Shakespeare). (, Soffiate, venti, e rompetevi le guance! Se pure io v'ho sognato, (, La mia corona è nel mio cuore, non sul mio capo; non è tempestata di diamanti e di gemme d'oriente. Primo citt. Come pensate che farà la parte nostra? Antonio: Veramente non so perché sono così triste: mi stanca – voi dite che stanca voi. (William Shakespeare), E qualsiasi angoscia che adesso sembra mortale, in confronto al perderti, non sembrerà uguale. raddoppiar lo zelo e la fatica; O il legno più non si contien dagli urti. (Otello), Piacere e vendetta sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta. Perciò per legge tu devi morire. (, Che guerra e libidine se li mangino tutti! Duca – Starvi ora a svelar le buone regole del governo, potrebbe anche sembrare, pretesa inutile, da parte mia, di sfoggiare discorsi ed argomenti, dal momento che so per esperienza come le tue conoscenze in materia vadan bene al di là d'ogni consiglio io mi possa sforzare d'impartirvi; perciò non mi rimane che far credito alla provata vostra competenza[26] – e i vostri meriti ve ne dan titolo – e farla oprare a pieno suo talento. Sappiate che con animo speciale lo abbiamo scelto a supplire la nostra assenza, prestandogli il terrore, investendolo del nostro amore, conferendo alla delega tutti gli organi del potere. (William Shakespeare), Gli uomini muoiono sempre e i vermi li distruggono, ma non si distrugge l’amore. Il termine, divenuto sinonimo di luogo dove si coltivavano le arti e le scienze, deriva dal nome del mitico eroe greco Akàdemos, nel dominio del quale si stendevano i giardini dove poi insegnò Platone. presto! O infamia! (Romeo e Giulietta), La bellezza tenta i ladri più dell’oro. Sono nato bastardo, allevato bastardo, bastardo di testa, bastardo nel valore, illegittimo da ogni punto di vista. Sono io il primo figlio di chi per ultimo cinse la corona imperiale di Roma, e quindi fate che gli onori di mio padre vivano in me e che questa indignità non deturpi i miei anni. (, ... qui ci sarà uno stupro della pazienza d'Iddio e dell'inglese del re! La sua spada brandita accecava gli uomini coi suoi bagliori. Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno. Fu così chiamato Guglielmo I (1027-1087). Le mie citazioni. Vi han forse scelti fra le moltitudini proprio per ammazzare l'innocente? (, Buon amico, non hai ancora ragione di dirlo, ma l'avrai, e, per quanto il tempo scorra lentamente, verrà il momento che ti farò del bene. regnano. [53] sì! Ora le nostre fronti sono strette da ghirlande di vittoria; le nostre armi contorte appese per memoria, i nostri bruschi allarmi mutati in lieti convegni, le nostre terribili marce in amabili danze. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il corretto funzionamento delle funzionalità di base del sito web. (William Shakespeare), Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri? Ostessa: Un paio di bastonate! [William Shakespeare, Pene d'amor perdute, traduzione originale di Goffredo Raponi], Di fronte al palazzo di Antiochia. (Amleto), Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte. [William Shakespeare, Il mercante di Venezia, traduzione di Agostino Lombardo, Feltrinelli, 2003], Entrano Antonio, Salerio e Solanio L'inimicizia e la discordia di recente provocate dall'astiosa offesa del vostro duca ad alcuni mercanti, nostri onesti concittadini, che mancando di denaro per riscattar le loro vite hanno suggellato col sangue i suoi spietati editti, esclude ogni compassione dai nostri minacciosi sguardi. (, Shakespeare nei suoi 36 testi, copre ogni aspetto della vita umana, assimilando pensieri cosmici e metafisici alle storie semplici della vita quotidiana. Il palazzo reale.In scena Re Enrico e sir Gualtiero Blunt nell'atto di muovere incontro al Westmoreland e ad altri. Se fosse stata un po’ meno sicura del proprio amore! (Sonetto 39), D’ora in avanti tu chiamami “Amore”, ed io sarò per te non più Romeo, perché m’avrai così ribattezzato. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 9 nov 2020 alle 19:35. Se il tuo cuore vuole vendetta e non può perdonare, ecco questa spada affilata: se vuoi trafiggere questo petto e farne uscire l'anima che ti adora, lo denudo al colpo mortale, e umilmente in ginocchio ti chiedo la morte. Strafalcione spagnolo-latino per "poche chiacchiere". Guardatevi dalla gelosia, mio signore! Se si concede alla natura nulla più dello stretto indispensabile la vita dell'uomo vale meno di quella della bestia. (, Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una, In questa notte, direi, l'alba è malata. (William Shakespeare), E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale. (William Shakespeare), Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro. (William Shakespeare), Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte. [41] Concluditi, o giorno. Troia brucia, se non la mandate via. (William Shakespeare), Quando è vero amore, anche il più banale dei sospetti incute paura; e se la paura cresce l’amore lo segue avvampando impetuosamente. (Romeo e Giulietta), Col tempo finiamo con l’odiare ciò che spesso temiamo. (Sogno di una notte di mezza estate), Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. (, Il popolo è come uno sciame di api infuriato che, per aver perso la propria regina, si sparpaglia qua e là. E qualsiasi angoscia che adesso sembra mortale, in confronto al perderti, non sembrerà uguale. In questa pagina vogliamo raccogliere tutte le frasi di Shakespeare, per cui aiutaci segnalandoci quelle che secondo te dovremmo aggiungere. [William Shakespeare, Pene d'amor perdute, traduzione di Tommaso Pisanti, Newton, 1990], Navarra, il parco del palazzo realeEntrano il RE FERDINANDO, BIRON, LONGUEVILLE e DUMAIN Entrano re Edoardo, il conte di Derby, [il conte di Warwick], Edoardo principe di Galles, lord Audley e il conte di Artois II strega: Sul piano. E così ebbe inizio la mia infelicità. Prima strega. Date un'occhiata alle cronache: siamo venuti con Riccardo il Conquistatore, noialtri... E perciò paucas pallabris, che il mondo vada come vuole: e piantiamola! Voi tre, Biròn, Dumain e Longueville, avete preso, sotto giuramento, l'impegno a viver qui insieme a me, miei compagni di studio, per tre anni e d'osservare scrupolosamente le regole sancite in questo scritto. [William Shakespeare, La dodicesima notte, traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto, Newton, 1990], A bordo di una nave, sul mare. Erano, salvo l'Irlanda, i possedimenti della corona inglese in terra di Francia. Egli era valoroso e ben degno di comandare; brandita, la sua spada accecava gli uomini co' suoi lampi; le di lui braccia si estendevano più ampie che non le ali d'un drago; e gli occhi scintillanti, colmi di fuoco pieno d'ira, abbagliavano e respingevano i nemici con maggior forza che non quella del sole meridiano che battesse in tutto il suo ardore sui loro visi... Che più dovrei io dire? Contessa: Nel lasciare che il mio figliuolo si separi da me, io seppellisco un secondo marito. (, In questo mondo io sono una goccia d'acqua che (ignara, avida) nell'oceano cerca l'altra goccia, e cadendovi per ritrovare la gemella, si disperde. (, Le più feroci non hanno un cuore come il tuo. Jago. L'urlo del campo; Penguin Readers Level 1: Macbeth (ELT Graded Reader), William Shakespeare: The Complete Works: Edition 2. Di tutte le meraviglie che ho sentito fino ad oggi, la più strana mi sembra quella che gli uomini dovrebbero temere, vedendo quella morte, una fine necessaria. Con gli occhi di una mente addolorata io guardo alla tua gloria, come una stella cadente caduta dal firmamento su questa vile terra. Frasi, citazioni e aforismi di Albert Einstein, Le più belle frasi di Gesù Cristo, 75 Frasi di Gesù sulla fede, l’amore e Dio che hanno trasformato il mondo, Le 100 frasi più belle sulla amicizia e gli amici, Frasi e biglietti di ringraziamento per le condoglianze, Frasi, citazioni e aforismi sulla coppia in crisi. Mescolar tanto l'amicizia significa mescolare i sangui. (, Addio, un lungo addio a tutta la mia grandezza! (, Eh, no, mia madre urlava, monsignore; | ma in cielo era una stella ballerina, | ed è sotto quel segno ch'io son nata. II gentiluomo: Ma per qual ragione? (Romeo e Giulietta), Rinuncia al tuo potere di attrarmi ed io rinuncerò alla mia volontà di seguirti. (Re Lear), Io oso ciò che è umano; chi osa di più non è uomo. (Molto rumore per nulla), Se non ricordi che Amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato. (, Parole, parole, solo parole, non c'è sostanza che venga dal cuore. Valentino – Proteo, mio caro, è inutile che insisti, tanto non riuscirai a persuadermi: gioventù che al paese vuol restare, paesana nell'animo rimane. (, Io considero il mondo per quello che è: un, Se fare fosse facile quanto sapere ciò che va fatto, le cappelle sarebbero chiese e le catapecchie dei poveri palazzi principeschi. Sarà, la Navarra, la meraviglia del mondo; la nostra corte sarà una piccola accademia, serena e bene in grado di meditare sull'arte del vivere. (, La sventura ti può dare le compagnie di letto più impensate! I gentiluomo: Sua figlia, e l'erede del suo regno, quella che egli destinava all'unico figlio di sua moglie – una vedova che ha sposato da poco – si è data a un povero ma degno gentiluomo. Shallow: Sir Hugh, non mi convincete: porterò il caso alla Corte Suprema. Pria della sera Voi cateratte e uragani. (Otello), I vigliacchi muoiono molte volte prima della loro morte. Terza strega. https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Shakespeare&oldid=1109189, Pagine che utilizzano collegamenti magici ISBN, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Avvertenze di consultazione ed esclusione di responsabilità, Più non devi temere del fran sole l'ardore, né del rabbioso inverno l'infuriare; la tua terrena opera hai compiuto, a casa sei venuto, e la giusta mercede hai ricevuto.

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