filippo ii di spagna riassunto

Solo con la nomina, nel 1578, di Alessandro Farnese quale Governatore dei Paesi Bassi spagnoli, la situazione migliorò poiché egli, sfruttando le differenze religiose, culturali e linguistiche tra le province settentrionali e meridionali, aizzando i nobili locali uno contro l'altro, riconquistò le province meridionali. Nelle vicinanze della città, inoltre, costruì la reggia di San Lorenzo de El Escorial prendendo come modello architettonico la graticola su cui fu bruciato San Lorenzo. Nel 1598, quindi, entrambi i contendenti si piegarono a una pace di compromesso, il trattato di Vervins che riconfermava lo status quo ante bellum mentre Enrico IV firmava l'editto di Nantes per porre fine alle guerre di religione, garantendo agli ugonotti il diritto di culto e mantenendo il culto cattolico come ufficiale del regno. Dal dominio siciliano prese il via il conflitto con i turchi e i corsari musulmani con una "militarizzazione" dell'isola portata avanti da viceré dalle spiccate attitudini militari che costruirono torri d'avvistamento, mura intorno alle città progettate secondo i principi della fortificazione moderna, cittadelle a difesa di porti e punti nevralgici. Lo scopo dell'intervento fu la deposizione dell'ugonotto Enrico IV di Francia per sostituirlo con la propria figlia prediletta, Isabella Clara Eugenia d'Asburgo la quale traeva i propri diritti successori dalla madre, Elisabetta di Valois, terza moglie di Filippo II. Nel 1578 il giovane re Sebastiano I del Portogallo morì nella Battaglia di Alcazarquivir non lasciando alcun erede; gli succedette lo zio, ultimo membro legittimo della casata di Aviz, Enrico I. Il nuovo sovrano era però già anziano e soprattutto era diventato cardinale e inquisitore generale; solo il papa Gregorio XIII avrebbe potuto liberarlo dai suoi voti per consentirgli di tornare allo stato laicale, sposarsi e sperare di avere un erede. Altrettanto importante fu la sua lotta senza quartiere per la difesa del Mediterraneo dal dominio turco di cui la Battaglia di Lepanto del 1571 ne fu il più fulgido esempio insieme agli aiuti da lui forniti sei anni prima ai maltesi nel Grande assedio di Malta. Infatti, secondo i termini della legge per il matrimonio, il parlamento impose che tutti i documenti ufficiali fossero datati e sottoscritti con i nomi dei coniugi, che sulle monete vi fossero i ritratti della coppia e, soprattutto, che l'Inghilterra non fosse obbligata a conferire appoggio militare alla Spagna. Il Duca d'Alba fu sostituito ma anche il suo successore, Luis de Zúñiga y Requesens, non ebbe maggiore fortuna anche per via di un periodo di torbidi e di ammutinamenti che impedì all'Armata delle Fiandre di proseguire l'offensiva. Infine, tra i suoi successi, va annoverato anche il conseguimento dell'Unione dinastica con il Regno del Portogallo a seguito dell'estinzione dei membri della Casa d'Aviz e della Crisi di successione portoghese. Tuttavia, altri storici tesero a classificare quest'analisi come parte della leggenda nera e più di recente la sua opera fu in parte rivalutata, come dimostra il ritratto del re nel film Elisabetta d'Inghilterra del 1937 che, pur con molte ombre, sottolinea il suo carattere di sovrano zelante, intelligente, religioso con una preoccupazione sempre fissa per il suo paese ma privo di qualunque altro interesse verso gli altri contendenti, aspetto sottolineato dal fatto che Filippo II non aveva alcuna conoscenza dell'inglese sebbene fosse stato re consorte d'Inghilterra con Maria Tudor. Altro fronte caldo fu il Mediterraneo dove il potere crescente dell'Impero ottomano minava la stabilità dell'Impero spagnolo. L'Europa e la Spagna di Filippo II riassunto storia II media L'Europa e la Spagna di Filippo II la riforma protestante divise l'Europa in due, stati cattolici e stati protestanti dalla meta del 1500 questi stati si affrontarono in guerre di religione, queste guerre non furono solo di religione ma di predominio. Non prese mai decisioni basandosi solo sulle proprie opinioni o preferenze. Quest'ultimo che da tempo aveva approntato un corpo di spedizione di oltre 35 000 uomini al comando di Fernando Álvarez de Toledo, Duca d'Alba, aprì le ostilità e invase il paese. Nel 1569, esacerbati dalle campagne di conversione al cattolicesimo e dai tentativi di assimilazione, si ribellarono e solo a fatica Filippo II poté ristabilire il proprio dominio, ordinando di disperdere i moriscos presso altre province per meglio controllarli. All'età di undici mesi, nell'aprile del 1528, ricevette il giuramento di fedeltà come erede alla corona dalle Cortes di Castiglia; rimase sotto le cure della madre, Isabella d'Aviz, e delle sue dame portoghesi fino alla di lei morte, nel 1539. L'ambasciatore veneziano Paolo Fagolo lo descrisse così nel 1563: «basso di statura, dal viso rotondo, con gli occhi azzurro chiari, un labbro prominente, la pelle rosa, ma il suo intero aspetto è molto attraente [...] si veste con molto gusto, ed i suoi atti sono cortesi e gentili.»[3]. Nel 1555 Papa Paolo IV, mediante l'emissione di un bolla pontificia, riconobbe Filippo e Maria come legittimi re e regina d'Irlanda, superando un contrasto che derivava dal fatto che tale titolo era stato creato dopo la scomunica di Enrico VIII[44]. Carlo V aveva governato il regno di Spagna e il Sacro Romano Impero[2]; avrebbe pertanto desiderato che suo figlio gli succedesse anche come imperatore ma incontrò l'opposizione del fratello, Ferdinando, eletto re dei Romani nel 1531. Il debito, unito alle forti spese militari e alla necessità anche in periodo di pace di provvedere alla difesa di un impero estremamente variegato (la sola Armata delle Fiandre costava 1 200 000 fiorini al mese[13]), rese la situazione finanziaria estremamente precaria, tanto che Filippo II dovette dichiarare fallimento per tre volte: nel 1557, 1575 e 1596. Per accattivarsi la nobiltà del regno concesse numerose posizioni nei tribunali spagnoli. Filippo II poté facilmente occupare Lisbona, incamerando i cospicui beni della corona portoghese[32], e il resto dello Stato, comprese le colonie del Brasile, delle Indie Orientali e le basi commerciali in Africa e Asia. Questo non sminuì l'importanza di Lepanto che segnò la fine della minaccia ottomana e il primo segnale di indebolimento dell'impero turco che nel 1585 firmò un trattato di pace con la Spagna e le altre potenze cristiane. Infatti, sebbene Elisabetta avesse rinunciato ai suoi diritti, il Parlamento di Parigi, filo cattolico, reintegrò nei diritti la figlia di lei e Filippo II ordinò al Farnese di porre la città di Parigi sotto assedio nel 1590 e Rouen nel 1592. Nel 1587 la condanna a morte di Maria Stuarda, regina di Scozia, fece fallire la speranza di porre sul trono d'Inghilterra un sovrano cattolico e così Filippo incominciò a convergere verso l'opzione di un'azione militare diretta. Sebbene poi i coniugi regnassero congiuntamente, come dimostra il sigillo regio e la coniazione[40], sia in Inghilterra quanto in Irlanda furono disposti degli atti che negavano a Filippo ogni autorità in caso di tradimento[43]. Il matrimonio non diede figli, anche se Maria credette di essere incinta in almeno due occasioni; con ogni probabilità, si trattava di gravidanze isteriche[57]. Si trattò di una cerimonia spettacolare per la quale vennero realizzate, dagli accademici fiorentini, ventiquattro tele a monocromo rappresentanti le gesta del re accompagnate da ricche stoffe nere e oro, emblemi del re, musiche ricercate ed effetti luministici.[50]. Infatti, come fanno notare alcuni studiosi[52], anche prima della sua morte, i suoi sostenitori avevano cominciato a tessere un'immagine del re gentiluomo, ricco di virtù e animato da una sincera pietà cristiana, quanto i nemici lo avevano dipinto come un mostro fanatico e dispotico. Come risposta, Solimano il Magnifico inviò una flotta ottomana di 120 navi, sotto il comando di Piyale Pascià. La prima volta Filippo si sposò a sedici anni con sua cugina, la principessa Maria Emanuela d'Aviz, figlia dello zio materno, il re Giovanni III del Portogallo e della zia Caterina d'Asburgo. Non vide però l'azione in cui le truppe del suo mentore, il duca d'Alba, decisamente inferiori di numero, sconfissero gli assedianti francesi guidati dal delfino Enrico. Per tali motivi, l'autorità degli Asburgo era assai debole e in ogni momento poteva essere posta in discussione da tali assemblee locali, espressione della nobiltà e dei ceti borghesi locali (questi ultimi erano particolarmente potenti nella Generalitat de Catalunya). Nel 1588, Luis de Molina pubblicò il suo De liberi arbitrii cum gratiae Donis, divina praescientia, praedestinatione et reprobatione concordia , in cui tentò una presunta conciliazione alternativa tra la onniscienza di Dio con il libero arbitrio umano in una dottrina che poi diverrà nota come Molinismo. Furono tre le rivendicazioni più forti verso il trono del Portogallo: quella dei duchi di Bragança, Caterina e Giovanni I, quella di Filippo II di Spagna e quella di Antonio I del Portogallo, priore di Crato[30]. Subito, all'annuncio delle proposte, scoppiò una dura rivolta nei territori dell'antico Regno di Granada; i due comandanti, i marchesi di Mondéjar e di los Vélez, fallirono e la rivolta degenerò in una vera e propria guerriglia, con il non irrilevante sostegno degli stati barbareschi. Dal matrimonio nacquero cinque figlie: Infine, Filippo sposò la nipote, l'arciduchessa Anna d'Austria, da cui ebbe: Per quanto fosse stato un matrimonio conviviale e soddisfacente sia per Filippo sia per Anna, quest'ultimo segnò l'inizio dei matrimoni endogamici che portarono alla fine della casa d'Austria con Carlo II per via dell'eccessiva consanguineità[58]. Nello scontro, la Lega Santa perse 60 navi[29] e 20 000 uomini, Giovanni Andrea Doria poté a malapena fuggire con una piccola imbarcazione mentre gli Ottomani ripresero la Rocca di Gerba. Nel 1550, l'imperatore consegnò ufficialmente al figlio la reggenza dei domini spagnoli dai quali dipendevano i domini dell'Italia meridionale e le colonie. Riassunto su Filippo II, re di Spagna (1 pagine formato doc). Di fronte alla minaccia spagnola, nel 1593, Enrico IV accettò di convertirsi al cattolicesimo riconquistando così i consensi di larga parte dell'opinione pubblica cattolica, stanca dei conflitti decennali; due anni dopo, con una situazione interna in via di riassestamento, dichiarò guerra alla Spagna per dimostrare che la religione non era altro che un pretesto di Filippo II per occupare il paese[35]. Gli effetti di tale educazione furono notevoli sulla personalità del principe: parlava a bassa voce, era freddo, flemmatico, dotato di un gelido autocontrollo, con un sorriso tagliente come una spada, così fece notare un suo ministro[2]. Tale aspetto viene considerato in alcune opere recenti, tra cui in particolare, España y los españoles en la Edad Moderna (Salamanca, 1979), il cui autore, Fernández Álvarez, è sostenitore della tesi per cui la figura del sovrano venne interpretata in chiave patriottica nel corso del regime franchista, tra gli anni quaranta e cinquanta del secolo XX dando luogo alla cosiddetta Leggenda Bianca. — P.I. Nonostante i successi, Alessandro Farnese non riuscì a riconquistare i territori settentrionali che ben presto diedero vita prima all'Unione di Utrecht e poi, nonostante l'assassinio di Guglielmo I di Nassau, uno stato autonomo: la Repubblica delle Sette Province Unite. Il feroce sacco di Anversa, in cui i soldati ammutinati distrussero oltre 1 000 edifici e uccisero oltre 8 000 persone[37], riconciliò calvinisti e cattolici nella Pacificazione di Gand suscitando feroci rivolte al grido di "morte agli spagnoli"[38]. Ciò non avvenne e quando il Cardinale-re Enrico I morì, nel 1580, si aprì la Crisi di successione portoghese. Altro problema fu quello fiscale, infatti, la Spagna, nonostante gli immensi domini, presentava una popolazione assai scarsa mentre la riscossione delle imposte, nelle mani delle cortes locali, risultava quanto mai discontinua. Filippo II, nell'ottobre del 1591, fu quindi costretto a inviare 12 000 soldati per contrastare il reclutamento di milizie locali e difendere i confini da un'eventuale invasione francese. Nato a Valladolid il 21 maggio del 1527 da Carlo V d'Asburgo e Isabella di Portogallo, ricevette un'educazione precoce presso la corte di Spagna che gli fu impartita da Juan Martínez Silíceo, futuro Arcivescovo di Toledo e cardinale. Infine, Filippo, ormai disilluso di poter mantenere efficacemente le province riconquistate direttamente sotto il proprio controllo, dispose, il 6 maggio del 1598, la devoluzione delle Fiandre alla figlia prediletta Isabella Clara Eugenia d'Asburgo e al di lei marito Alberto d'Austria[39]. Per tale motivo adottò un approccio estremamente rigido nei confronti dei ribelli, da lui assimilati ai turchi ottomani, riuscendo peraltro a impedire la diffusione del protestantesimo nei suoi domini in Italia e Spagna e a restaurarlo nelle Fiandre meridionali, l'odierno Belgio. Maria morì, probabilmente di cancro alle ovaie, dopo quattro anni di matrimonio. Un'italiana sul trono di Francia, The army of Flanders and the Spanish road, Caterina e Maria de' Medici regine di Francia, Pursuit of Power: Venetian Ambassadors' Reports on Spain, Turkey, and France in the Age of Philip II 1560–1600, Histoire politique du règne de l'empereur Charles Quint. Filippo d'Asburgo (Valladolid, 21 maggio 1527 – San Lorenzo de El Escorial, 13 settembre 1598), noto anche come Filippo il Prudente (Felipe el Prudente), dal 1556 alla sua morte fu re di Spagna come Filippo II, re del Portogallo e Algarve (dal 1581), re di Sicilia, re di Sardegna, re di Napoli (dal 1554) come Filippo I (in portoghese Filipe I) e duca di Milano (dal 1540). Tre giorni dopo, in una grande cerimonia, davanti a centinaia di ospiti, Carlo V abdicava anche come Sovrano dei Paesi Bassi[6] mentre solo il 10 giugno dell'anno seguente cedette al figlio i titoli borgognoni[7][8][9]. Al di là di questo, Filippo II mantenne la pace con l'Inghilterra e, allo scopo di mantenere gli equilibri europei[45], si adoperò affinché non venisse scomunicata dal papa ma ben presto i rapporti peggiorarono. Alla luce di tutto ciò sarebbe difficile caratterizzare il regno di Filippo II come una serie di fallimenti: concluse vittoriosamente il lungo periodo delle Guerre d'Italia respingendo le ambizioni francesi dei Valois, fu colonizzato l'arcipelago delle Filippine, così rinominato in suo onore dall'esploratore Ruy López de Villalobos e consolidò l'impero coloniale cui aggiunse anche i territori portoghesi. Si tratta quindi una politica di estremo controllo. ©2000—2020 Skuola Network s.r.l. Inoltre, il re rifiutò di difendersi dalle accuse lanciate dal suo segretario infedele Antonio Pérez il quale pubblicò e fece diffondere una serie di calunnie sulla figura del suo antico padrone di cui solo recentemente si è potuto affermare la tendenziosità in particolar modo sull'assassino di Escobedo[53]. Filippo II dichiarò la bancarotta per ben 3 volte: nel 1557, nel 1575 e nel 1596.Oltre ai Consigli di Stato vi erano anche delle magistrature a livello locale: i viceré e i governatori più i rappresentati locali. Eppure, nonostante la rigida atmosfera religiosa, durante il suo regno, fiorirono le arti e la letteratura di cui la Scuola di Salamanca ne fu il più fulgido esempio; Martín Azpilicueta, onorato a Roma da diversi papi, pubblicò il suo Manuale sive Enchiridion Confessariorum et Poenitentium (Roma, 1568), un lungo testo classico nelle scuole e nella pratica ecclesiastica. Conducendo quasi una vita monastica e lavorando ogni giorno per più di dieci ore nell'austero eremo dell'Escoriale, il re annotava personalmente migliaia di pratiche che gli pervenivano da ogni parte dei suoi immensi domini- un governo "della penna e dell'inchiostro"- solo facendosi aiutare da pochissimi segretari, cui, peraltro, non veniva delegato alcun potere formale. In questo periodo strinse rapporti particolarmente profondi con una delle dame della madre, Dona Lenor de Mascarenhas, con due delle sue sorelle, Maria e Giovanna d'Asburgo, e i suoi due paggi, il nobile portoghese Ruy Gómez de Silva e Luis de Requesens, il figlio del governatore Juan de Zúñiga, che avrebbero servito il sovrano per l'intera durata della loro vita esattamente come sarebbe successo per Gonzalo Pérez, il suo segretario particolare sin dal 1541. La rivolta, tuttavia, continuò e nel 1572 Guglielmo I di Nassau ormai controllava due province: Olanda e Zelanda da cui poteva agevolmente invadere le altre o ingaggiare una guerriglia senza quartiere per mare e terra. Tuttavia, tale accentramento dei poteri in capo al monarca appesantì la macchina amministrativa[23] e creò una forte dipendenza di essa dalle qualità personali del sovrano e questo divenne essenziale quando la corona passò ai successori di Filippo II che, a cominciare da Filippo III, non erano adatti al compito[24]. L'anno seguente Filippo II fu riconosciuto legittimo sovrano dalle cortes portoghesi riunite a Tomar, dietro però la promessa di mantenere separati i due Stati e di mantenere la valuta, il governo e il diritto portoghesi; incominciava così l'Unione iberica. I più letti: Back to school: come si torna in classe| Mappe concettuali |Tema sul coronavirus| Temi svolti, Storia — La sconfitta dell'Armada spagnola, in ogni caso, diede un grande appoggio morale alla causa protestante in tutta Europa poiché molti interpretarono le tempeste che flagellarono l'armata come un segno della volontà di Dio mentre l'ammiraglio spagnolo, il duca di Medina Sidonia, tentò di discolparsi affermando che la sua flotta era stata inviata a combattere gli inglesi e non gli eventi avversi[47].

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