sindrome di medea criminologia

Quando si verificano importanti fatti di cronaca vengono spesso citati i miti greci, che da sempre popolano il nostro immaginario collettivo. Curiosamente, si esclude dal novero delle ipotesi quella, più intuitiva, che la ragazza sia stata presa dall’angoscia davanti al materializzarsi di un segreto e di una “colpa” inconfessabili e che lei era del tutto impreparata a gestire; Le madri che uccidono i figli non desiderati. 0000069970 00000 n d.c. gli imperatori romani ordinarono di allevare e nutrire i propri figli, condannando a pene severe l’infanticidio. Immorale è chiedere danaro, giocando su una ricerca spasmodica di appartenenza ad un gruppo, ad uno schieramento, ad una fazione, ad una squadra, non importa quale, purché ci sia. Una donna inglese affetta da SMP, curata mediante psicoterapia dal dottore A.R.Nicol, diceva: "Mi piaceva sentire la compassione degli altri, mia figlia doveva stare male perché io potessi sentirmi importante. Passionaria e invincibile, Medea fa discutere perché esprime i lati più bui, sommersi e nascosti della nostra personalità; è un personaggio controverso, che non smetterà mai di affascinarci e nello stesso tempo di ripugnarci. Il seguente saggio è tratto da popoliecostituzioni.blogspot.com]. Complesso di Medea e Sindrome di Munchausen per Procura (SMP). Il re Eeto inseguì i due amanti, ma Medea, per impedirgli di raggiungerli, decise di mettere in atto un orribile crimine: uccise il proprio fratello, Absirto, tagliò il suo cadavere e ne disperse i pezzi, in modo che il padre si impegnasse nel loro recupero e cessasse di inseguirli. 0000046348 00000 n Eracle, figlio di Zeus e di una donna mortale, perseguitato da Era, fu da lei colpito attraversoLyssa(lapazzia)che, come racconta Euripide, lo portò a vendicarsi sui suoi otto figli che uccise senza pietà. Dal mito al modo di dire. Solo nel IV sec. La sindrome di Medea A cura della Dott.ssa Agata Gallo. Voci discordanti in merito: gli iscritti alle pagine, il padre di Veronica, lo stesso avvocato Villardita che difende la donna pro-bono. – nel paragrafo successivo si elencano quindi, in forma decisamente retorica, i “disturbi” che la sedicenne avrebbe voluto evitarsi uccidendo la neonata: il “sonno perduto”, il “seno svuotato”, “l’impazzimento e la depressione per un tardivo sussulto ormonale”, ecc., giungendo a concludere che la ragazza è meno di una bestia, difettandole persino quel misto di “istinto e animalità” che è garanzia della riproduzione della specie. Il pezzo in questione, che è stato scritto da Deborah Dirani e si intitola “La festa della mamma di un’assassina”, si occupa del recente caso di infanticidio perpetrato da una neomamma minorenne. Sindrome di Medea e la cancellazione della Memoria "Sindrome di Medea..la madre che toglie la vita al figlio...Fra gli elementi che ricorrono piu' di frequente nelle 'madri Medea', soprattutto la non accettazione della propria identita' sessuale e quindi di madre, ''donne cioe' - commenta - che non accettandosi come tali rifiutano anche il il ruolo genitoriale''. termin di vita, non esser codarda, dal mondo dei libri nella tua casella email! (1997). 0000004710 00000 n – il primo paragrafo, in cui la giornalista, a fronte di una dinamica, come detto, ancora tutta da chiarire, si arroga il diritto di discernere se il gesto della ragazza sia da imputare al “raptus di follia” (altra dicitura molto grossolana a cui, per fortuna, sono ormai sempre meno i giornalisti e le giornaliste che ricorrono), a “un attimo di cervello in tilt” oppure se sia invece stato lucidamente “tramato” 5 motivi per cui il fai da te fa bene al corpo e al cervello, Social network e depressione, un rapporto preoccupante. Oltre al desiderio di vendetta, nella“Sindrome di Medea”agiscono anche sentimenti come la gelosia e l’invidia Figlicidi accidentali La madre può causare la morte del figli o con un gesto impulsivo ma irrazionale, spesso conseguente a pianti e urla del piccolo che la madre si sente impotente a controllare. io che li generai li ucciderò. Complesso di Medea e Sindrome di Munchausen per Procura (SMP). Infatti, la maga decise subito di vendicarsi nella maniera più truce: uccise i suoi due figli avuti da Giasone. Somministrare sostanze dannose ai figli, inventarne sintomi patologici esponendoli a esami e interventi pericolosi, rientra nella cosiddetta“Sindrome di Munchausen per procura”, . Questo a causa ad esempio della separazione. Parliamo di Sindrome di Medea: di cosa si tratta? 0000001336 00000 n Qui abbiamo parlato con lo psichiatra di come curare la depressione post partum. Per contribuire all’elaborazione collettiva di fatti che feriscono l’opinione pubblica come questo serve l’esercizio di coscienza, non l’invito alla forca. Purtroppo, Giasone ebbe in seguito l’impudenza di innamorarsi di un’altra donna, e per giunta molto più giovane di Medea: Creusa, la bellissima figlia del re di Corinto. è ch’essi muoiano Le madri che desiderano uccidersi ed uccidono il figlio. 0000070230 00000 n L'atto impulsivo delle madri solite maltrattare i figli. Quando, però, Giasone la tradì sposando un’altra, Medea perse il senno e tramò vendetta, arrivando a uccidere la sua rivale e i figli avuti con Giasone. Sono stati, però, individuati tratti ricorrenti: coinvolgimento in attività lavorative di tipo ospedaliero o di assistenza (infermiere, baby sitter); matrimoni in cui il marito è passivo e non supporta la moglie. 0000001744 00000 n In questo caso, il neonato viene ucciso o lasciato morire nell'immediatezza del parto. La giornalista procede per ipotesi e si lancia in ricostruzioni delle dinamiche del fatto, passando in rassegna le altre opzioni disponibili alla ragazza per disfarsi della neonata senza ucciderla (opzioni, che, si intende, colpevolmente non ha scelto). Altre non li accettano per motivi economico-sociali, di“onore”personale e familiare Non mancano, nella casistica, episodi di madri che odiano i figli poiché li ritengono responsabili del loro abbruttimento fisico, o della costrizione di un ruolo frustrante figlicidio per motivi economico-sociali Questa categoria omicidi è legata al timore della madre di essere inadeguata o impossibilitata a fronteggiare i problemi connessi alla sopravvivenza e al futuro della sua creatura. La Medea di Euripide è una delle più disperate ed eroiche tragedie greche: è l’esempio classico di ratio e furor, mens e cupido. Indagini più approfondite rivelano che l' Angiulli  viveva un rapporto di forte tensione con il marito e, uccidendo i figli, intendeva attirare l'attenzione dell'uomo. 0000068372 00000 n Il mito di Medea si perde nella notte dei tempi. Qui abbiamo parlato con lo psichiatra di come curare la depressione post partum. L’eccesso di amore o la sua mancanza inconsapevole, la paura di perdere l’essere generato che era in sé o il considerarlo un prolungamento del proprio io generante, può annientarli entrambi. Realtà drammatiche, vicine a noi, passano sotto silenzio e si consumano nel disinteresse e nell'indifferenza. [2008], The Psychology of Female Violence: Crimes Against the Body, London, Routledge). 0000010975 00000 n © Palermomania.it - Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Palermo n° 15 Del 27/04/2011, I poveri sono forieri di umanità e della pedagogia dell'amore, Il populismo è finito. E’ bene anche ricordare che ci sono donne che non vogliono diventare madri ma che solo nei casi più “fortunati” riescono a capirlo e ad accettarlo. 0000046627 00000 n Dal mito al modo di dire. Gli Egiziani (Diodoro Siculo) ritenevano che i genitori che danno la vita ai figli non commettono alcun delitto se gliela tolgono. La sindrome di Medea, infatti, è rivolta verso la prole e non verso se stesse, in quanto madri e donne che soffrono. Questo sol giorno i figli tuoi dimentica, 0000068793 00000 n Se è comprensibile esprimere dolore, l’indignazione facile dovrebbe invece essere evitata da chi ha la responsabilità di fare informazione, una responsabilità che impone competenze oppure impone di documentarsi adeguatamente (e se nessuna delle due condizioni è soddisfatta, sarebbe meglio tacere). Le madri che negano la gravidanza e fecalizzano il neonato. Molti ritengono impossibile e innaturale che una madre possa uccidere il proprio figlio. “Amiche, è fermo il mio disegno: i figli, Le madri che riproducono sul loro figlio le violenze agite dalla loro madre. Jacobs nel 1988 ha reso la sindrome di Medea una metafora per descrivere come la madre con il suo comportamento può distruggere il rapporto tra i propri figli e il loro padre. La Sindrome di Medea, è sempre stata di stringente attualità, e si ripete subdola ancora oggi. Non solo. Non è per tutti'', Commercialisti-Censis: il Covid-19 mette a rischio 460mila imprese, Chiusura scuole a Palermo, Lagalla: ''Orlando regolarmente aggiornato sui contagi, si assuma le responsabilità'', Nestlè: 1450 nuove assunzioni e 1400 stage in Italia, Apple, in arrivo i nuovi Mac con il chip fatto in casa, Coronavirus, in Sicilia una piattaforma online per prenotare i tamponi rapidi nei drive-in, 89 migranti a sud di Lampedusa, Alarm Phone: ''Evitate un'altra tragedia! Da questo punto di vista, la Sindrome di Medea è più un fenomeno sociale che non uno personale e psichiatrico, individuale. ���v8���G=|����K*yV_�y>�������?_��z��}���K��i�!�[��眵������X�e+���K6k�z�|ٞ�,cI��� �3�@�y��s��=�����Q��@�w��KyWU�~$�_�=ou��$�죥�r��eڃ��Z.U�Yț�J&n��%�9����B��U���*�0!�>����[��%+V�A`�sJ,Pi��Z �B,�|��KI��}K ��]��EĩW�ܲO9S�e�U�.�P=w��pHg��m��"��Q��t�sȉU^c%#�t�$�3^F�(��4_Y�k^��v2�td�B�[#J.a'Y�m�,�I*�4X�f6��f���\1�Q��5pť˦%�M�eťR�F�e�d��s���.����V�$��Î�z���`��$��Gޑ#&�̼�0F��\�wM�����y/��#=�ѽ+�1?���;�U��B�u��� [��BI7�83o�V�I�r�5|6�?�#���.����n\5�R[�L�i��+z. Ecco, a tal proposito che cosa Euripide fa dire a Medea nella sua tragedia: “Di tutte le creature che hanno anima e cervello, noi donne siamo le più infelici; per prima cosa dobbiamo, a peso d’oro, comprarci un marito, che diventa padrone del nostro corpo – e questo è il male peggiore… Quando si stanca di stare a casa, l’uomo può andarsene fuori e vincere la noia… noi donne invece dobbiamo restare sempre con la stessa persona“. 0000046313 00000 n Prendiamo, per esempio, una frase del Fatto Quotidiano: “purtroppo la prassi insegna che la sindrome di Medea è molto diffusa e forse bisogna iniziare a tenerne conto”. In it, the protagonist, with the intent to punish her husband Jason's betrayal of the marriage contract, kill their children as asserting its dominant figure. 0000002517 00000 n Lettera alla direttora dell’Huffington Post Lucia Annunziata Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: 0000031026 00000 n The expression of Medea syndrome has its origin from the homonymous tragedy of Euripides. Nella mitologia greca, Medea si promise a Giasone per il cui amore rubò il vello e dal quale ebbe due figli prima di essere da lui sposata. In secondo luogo, la cronaca di Dirani appare ulteriormente inadeguata in considerazione della peculiarità del crimine in questione. 0000007174 00000 n Ad Ostia, nel 1988, Apollonia Angiulli, annega nella vasca da bagno due  figli, di 1 e 5 anni. Cos’è la “sindrome di Medea”? Questa terra richiama alla memoria la spedizione degli Argonauti, di cui faceva parte Giasone, l’uomo a cui era stato affidato il compito di recuperare il Vello d’Oro, ossia la pelle di un ariete magico. La sindrome di Medea “Amiche, è fermo il mio disegno: i figli, prima ch’io possa, uccidere, e lontano fuggir da questa terra, e non concedere che per l’indugio mio muoiano i figli di piú nemica mano. La sindrome di Medea (il cui significato è astuzia, scaltrezza) richiama alla memoria il femminicidio, ossia ‘ti ammazzo perché mi hai abbandonato’. Medea, abbandonata da Giasone, il suo amato compagno, uccide i loro figli per vendicarsi. L’agorà virtuale di Facebook  si erge a paladina della difesa ad oltranza di Veronica Panarello, la presunta mamma assassina  del piccolo Loris Stival. È bene sottolineare che Medea è diventata famosa non solo per i suoi crimini; la Medea di Euripide è stata spesso ricordata negli anni Sessanta e Settanta dai movimenti femministi, per aver descritto, nell’omonimo dramma, l’infelice condizione della donna in Grecia: “Di tutte le creature che hanno anima e cervello, noi donne siamo le più infelici; per prima cosa dobbiamo, a peso d’oro, comprarci un marito, che diventa padrone del nostro corpo - e questo è il male peggiore... Quando si stanca di stare a casa, l’’uomo può andarsene fuori e vincere la noia... noi donne invece dobbiamo restare sempre con la stessa persona”. In psicologia ci sono varie interpretazioni della sindrome di Medea anche se, oramai, si concorda nel considerare tale sindrome come quella della madre che uccide la propria prole. Gentile Direttora Lucia Annunziata, Soccorreteli'', Dietrofront chiusura scuole a Palermo, Anello: ''Ultimo giro di valzer di un sindaco che i palermitani non rimpiangeranno'', Salute della prostata, novembre mese della prevenzione al Maria Eleonora Hospital di Palermo, Coprifuoco nazionale in arrivo nel nuovo Dpcm, Conte in diretta alla Camera, Apple One arriva in Italia: sei servizi in un unico abbonamento, Nuovo Dpcm, Conte: ''Italia divisa in tre fasce di rischio'', Costa risponde al sindaco Orlando: ''Notizie false. 0000006507 00000 n Su, dunque, àrmati, o cuor. Nel 1991, muore affogato nella vasca un terzo figlio. La donna, spaventata, comincia a prendere questi esserini e a ficcarli nel mortaio e a schiacciarli col pestello come per farne la purea di ceci.Quando credette di averli ammazzati tutti ,si mise a preparare il mangiare per il marito” Ninna nanna dell’abbandono Ninna nanna ninna ohhh questo bimbo a chi lo dò se lo do all'uomo nero se lo tiene un giorno intero se lo do alla befana se lo tiene una settimana se lo do a BambinGesù se lo tiene un anno e più Figlicidio nel mito greco la storia di Efesto è quella del primo esempio di infanticidio per causa d'onore Era moglie di Zeus per sbarazzarsi del figlio Efesto lo gettò in mare. 0000073443 00000 n Medea è nipote della maga Circe, dalla quale eredita i suoi poteri magici. Apparentemente la madre si prende cura del figlio, mentre nella realtà vuole procurare un danno alla salute del figlio o ucciderlo, allo scopo di stare al centro dell'attenzione, soprattutto del personale sanitario. I Greci e gli Spartani assegnavano il diritto di vita e di morte sui neonati agli anziani della tribù. siamo rimaste letteralmente scioccate dal contenuto di un blog ospitato sulla sua testata. Com’è facile intuire, Medea si innamorò di Giasone e lo aiutò a conquistare il vello; dopo l’impresa, i due fuggirono per la Grecia. In psichiatria forense questa tendenza viene definita sindrome di Medea. 0000017241 00000 n 0000010713 00000 n è vile La sindrome di Medea: il figlicidio tra passato e presente. Antropologia del figlicidio L’antropologo Geza Roheim ci ha riportato storie di donne dell’Australia centrale madri premurose e sollecite nell’allattare i propri figli ma altrettanto pronte ad ucciderli e a mangiarli quando fossero troppo magri o in periodi di carestia. (Tavolo narrazione della violenza – NON UNA DI MENO) Tutti conosciamo bene o male il mito di Medea per come viene raccontato nell’omonima tragedia di Euripide, che la vuole spietata assassina di Glauce, futura moglie dell’ex marito, e dei suoi figli. Nel 1990, Jennifer Bush, una bambina di nove anni, fu sottoposta a 200 ricoveri e 40 interventi chirurgici, perché avvelenata dalla madre mediante iniezioni fecali. ferma necessità. H���ˎ$EE������2�$֣b��zzz��s�U�R� 0000005811 00000 n 29 Marzo 2019 ... Lezione nell’ambito del dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche – curriculum Diritto e procedura penale, criminologia, diritto penale dell’economia, storia del diritto e del processo penale. In questi casi, la psichiatria si riferisce soprattutto ad un legame con la depressione post partum, quando questa non sia stata curata o sia stata sottovalutata. Il Complesso di Medea deriva il suo nome dal mito greco e, in criminologia, indica una donna che uccide i propri figli per vendicarsi  dei torti, reali o presunti, che subisce dal compagno. Certo che no. né dei figli pensar che d’ogni cosa Tra gli Inca del Perù e gli Ibo del delta del Niger, il cannibalismo parentale era molto diffuso, sia nella forma profana (per fame o necessità) sia nella forma rituale Presso i Semiti, i Fenici e gli Ebrei, i bambini compaiono come vittime sacrificali. di piú nemica mano. Su, sciagurata mano mia, la spada, Non di rado all’omicidio del bambino segue il suicidio della madre. Ogni volta che un evento drammatico e tragico come l’uccisione di un figlio si attua nella società, infatti, molte e varie sono le domande che ci si deve porre sia a livello medico sia a livello morale, sebbene ci sia consentito usare una etichetta didattica e scientifica come, appunto, in questo caso, sindrome di Medea. Un articolo fatto di ipotesi e anatemi non è un articolo ma un’accusa. 0000012899 00000 n L’ampia letteratura sull’infanticidio, infatti, prodotta entro cornici disciplinari diverse (dalla psicanalisi alla criminologia) ci ricorda che le circostanze in cui prendono corpo questi gesti sono assai più complesse della “generosa dose di ignoranza mescolata a una manciata di disumanità” o della natura “carognesca” che compaiono nella grossolana eziologia in cui si cimenta Dirani. Ad ogni modo, sindrome di Medea è la definizione usata per riferirsi alle madri che uccidono, fisicamente o metaforicamente, i loro figli per amore del compagno. 0000070618 00000 n 0000072436 00000 n Immorale è chiedere danaro, facendo leva sull’onda delle emozioni degli “amici” di fb. La sindrome di alienazione genitoriale, Buzzi I. Anche se tu li uccidi, Detto ciò, è tuttavia necessario sottolineare che non esistono casi identici in psichiatria o in criminologia di disagi umani. E la madre, che genera e cresce nell’isolamento e nella solitudine, non sa più cosa accade dentro di lei, e le sue azioni si compiono senza di lei. Le foto utilizzate in questo sito sono di proprietà o di uso libero su internet. Sembra davvero troppo anche per un articolo di colore. E’ importante comprendere che nessuna madre, se non ha un forte disagio personale, può uccidere i suoi figli e che, sebbene i fatti di cronaca spesso ci facciano credere il contrario, non esistono mostri creati, per così dire, “a tavolino”. Cara Direttora, per concludere, ci auguriamo che ogni storia di donna, non una di meno, tanto meno quella di una infanticida minorenne, venga narrata non con la scure giudicante ma nel pieno rispetto della sua complessità. Eros e Thanatos, amore e morte si saldano in questo dramma, “Complesso diMedea”,che come spesso capita ha per epilogo unastrage di innocenti. Chi ha suggerito di inviare i vaglia direttamente al carcere di Agrigento dove la donna è detenuta? [��H�����0Z Y*>9�1�|ana�� ��X��ـ?��Ab�L�1�5F����Y��D�l'&d00�M�r ���� s7G~���?���L2�1�����. Figlicidio nella storia Lo“ius vitae et necis” ha funzionato per molto tempo come regola accettata da tutti. Tali circostanze hanno a che vedere con la difficoltà delle condizioni materiali e psicologiche in cui si trova la madre, che, lo ricordiamo, in questo caso peraltro è una minore. La sindrome di alienazione genitoriale, Buzzi I. 0000006766 00000 n fuggir da questa terra, e non concedere cari sono essi, e sciagurata io sono.” Accusa che tra l’altro, contravviene anche al dovere di tutelare una donna minorenne, il cui delitto non è ancora passato in giudicato. Si parla di questa sindrome anche per riferirsi a casi di mamme omicide, senza una causa manifesta scatenante come invece può essere la grave malattia del figlio stesso o di un componente della famiglia. Figlicidio di un figlio indesiderato Si tratta di madri che negano la gravidanza e giungono a“fecalizzare”il bambino. In primo luogo, riteniamo che sia da irresponsabili utilizzare un registro simile, che finisce per scatenare la “canea”, la visceralità in chi legge, alimentando linciaggi mediatici di cui il web fornisce fin troppi esempi. Siamo anche in presenza di un grave male: la sfiducia nella nostra giustizia, nelle indagini dei nostri inquirenti, nella possibilità di giungere alla verità con i nostri ormai sofisticatissimi mezzi tecnici e scientifici utilizzati nelle indagini. L'agire omissivo delle madri passive e negligenti nel ruolo materno. Migliaia di ”mi piace” piovono a valanga sulle pagine pro-Veronica del noto social network. Dalla tragedie di Euripide alla psichiatria moderna per cercare di capire le cause dell’infanticidio. ti son piú cari, e che li desti a luce. @,���H3�� ��t� endstream endobj 23 0 obj <>/Metadata 20 0 R/Pages 19 0 R/Type/Catalog/PageLabels 17 0 R>> endobj 24 0 obj <>/ColorSpace<>/Font<>/ProcSet[/PDF/Text/ImageC/ImageI]/ExtGState<>>>/Type/Page>> endobj 25 0 obj <> endobj 26 0 obj [/ICCBased 56 0 R] endobj 27 0 obj [/Indexed 26 0 R 71 60 0 R] endobj 28 0 obj <>stream Cecino e il bue, fiaba fiorentina narra di “una donna cui saltarono fuori cento bambini, piccoli come chicchi di cece e cominciarono a gridare-mamma ho fame-e a spargersi per i cassetti,i fornelli,i barattoli.

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