santo patrono 2 giugno

Antonio, chiamato a farne parte dovette partire nuovamente per Roma. Afflitto dall'idropisia e dall'asma forse sintomi di cardiopatia, trovava a volte difficile anche il solo camminare. A causa della folla le autorità decisero di disciplinare il flusso e tutta Padova  — si legge nell'Assidua — «nei giorni prefissati veniva in processione a piedi nudi», anche di notte. A quel tempo i movimenti considerati ereticali più importanti erano i Catari (significa i puri), detti anche Albigesi, dal nome dalla città di Albi nella Francia meridionale, e i patarini diffusi in Lombardia. SEDE CENTRALE: c/o centro “Piero della Francesca”          Corso Svizzera n°185 Bis 10149 Torino, REDAZIONE DI MILANO : Via Giovanni Livraghi n°21        20126 Milano – Tel. A Roma l'istruttoria fu assegnata al cardinale Giovanni d'Abbeville, che in pochi mesi esaurì il compito assegnatogli. 02/27001705, IL VALORE ITALIANO è una testata registrata presso il Tribunale di Torino, n°76 del 18 dicembre 2018                      N° iscrizione ROC : 32469. Qui infatti sostano quotidianamente in preghiera numerosi pellegrini e devoti, posando la mano o il capo sulla lastra di marmo verde, nell'ormai classico "gesto del pellegrino". Le richieste di modifica della Regola primitiva furono per Francesco un considerevole problema. Il 2 Giugno è quindi considerato come un giorno festivo in Busta Paga.Ai lavoratori che svolgono le loro mansioni anche in questa giornata, vengono corrisposte delle maggiorazioni, come previsto dai vari contratti collettivi Nazionali. COOKIE POLICY. In tal senso l'ostilità verso la Chiesa, che essi identificavano prevalentemente nel potere temporale del papa, era estremamente netta. Trattava con particolare rigore quelli che chiamava "cani muti": i potenti e i notabili che avrebbero avuto l'incarico di guidare e proteggere le popolazioni, ma di cui si disinteressavano per inseguire il proprio tornaconto economico. Antonio senza sosta vagava esortando alla pace e alla mitezza. Terminato il capitolo, Antonio fu inviato a Montepaolo di Dovadola, nei pressi di Forlì. Nel 1219 Francesco d'Assisi approntò una spedizione missionaria alla volta del Marocco, con l'intento di convertire i musulmani dell'Africa. H���Mo�0���>�\�ǟWB�X� �¡�T��%���zW���㮴W����_���II�B����8�#炘��'���6��ye���w�*�� q�[���t�w�����t���[��_O�����?/��.�b������L�Ra��J��������w�� ʠP�#8�e�E��H�3�_Fx�:J�.�X'��QJ��]&����;x0)����8~�>��튂�?K��) -FaTLcH����~��J�ryce4��B�D'lt��W8U@�qT��8@�`�œ*^�bbY�c�V�(-Ф_w5�m`�ҸSV���J��Q� Riporta la Benignitas: «Resse con lode per più anni il servizio dei frati, e sebbene per eloquenza e dottrina si può dire superasse ogni uomo d'Italia, tuttavia nell'ufficio di prelato si mostrava cortese in modo mirabile e governava i suoi frati con clemenza e benignità.» Da lì a pochi mesi Antonio ebbe modo di incontrarsi nuovamente con il Pontefice, che giunse in Assisi per canonizzare Francesco, dichiararlo santo e benedire la prima pietra della Basilica dove avrebbe riposato il suo corpo. Questi, che aveva accolto Antonio nell'Ordine francescano alcuni anni prima, lo nominò ministro provinciale per l'Italia settentrionale; in pratica, la seconda carica per importanza dopo la sua. LA REDAZIONE La reliquia più importante è evidentemente custodita a Padova nella Cappella dell'Arca nella Basilica del Santo: all'interno dell'altare si trova la quasi totalità dei resti mortali di sant'Antonio. Sua madre si chiamava Maria Tarasia Taveira e suo padre Martino Alfonso de' Buglioni (Martinho Afonso de Bulhões), cavaliere del re e, secondo alcuni, discendente di Goffredo di Buglione[3]. Per piegare i protervi alla mansuetudine non si vergogni di umiliare e abbassare sé stesso rinunciando in parte al suo diritto per guadagnare l'anima.». È inoltre patrono di numerose città: Dagli anni '90 i frati minori conventuali di Padova e Camposampiero hanno riproposto il cammino che da secoli è percorso da pellegrini per percorrere il tragitto che frate Antonio morente chiese di fare per recarsi al suo convento di Padova. Il Francescanesimo stesso si iscrisse in questa corrente di rinnovamento, collocandosi però fin dall'inizio dentro la Chiesa con l'intento di modificarla dall'interno. Gli abitanti di Capodiponte, nella cui giurisdizione si trovava Arcella, arrivarono per primi: «Qui è morto e qui resta»; spalleggiati dalle clarisse: «Non lo abbiamo potuto vedere da vivo, che ci resti almeno da morto». Le fonti sono incerte sul periodo del viaggio di ritorno di Antonio in Italia dalla Francia; un'antica tradizione riporta che imbarcatosi per mare naufragò nuovamente in Sicilia, dove sono conservate numerose reliquie a lui attribuite. Ma le notizie che giungono a noi sono certamente degne di fede. Dal nome della chiesa di Santa Maria della Colomba, dov'erano soliti ritrovarsi, presero il nome di "Colombini". Negli antichi armadi della cappella sono esposte anche altre reliquie e oggetti cultuali di pregio donati al Santo e alla Basilica nel corso dei secoli. Riguardo alla sua oratoria e al suo approccio umano, un cronista dell'epoca, il francese Giovanni Rigauldt, dice che, «gli uomini di lettere ammiravano in lui l'acutezza dell'ingegno e la bella eloquenza (…) Calibrava il suo dire a seconda delle persone, così che l'errante abbandonava la strada sbagliata, il peccatore si sentiva pentito e mutato, il buono era stimolato a migliorare, nessuno, insomma, si allontanava malcontento.». Verso la fine del 1224 quando papa Onorio III chiese a Francesco di Assisi di inviare qualcuno dei suoi come missionario nella Francia meridionale per convertire i catari e gli albigesi, questi inviò Antonio. Alcune reliquie, data la straordinarietà della loro conservazione, sono state isolate ed oggi sono esposte alla venerazione dei fedeli nella Cappella delle Reliquie della basilica padovana. Morì all'età di 36 anni. Mi piace che tu insegni teologia ai nostri fratelli, a condizione però che, a causa di tale studio, non si spenga in esso lo spirito di santa orazione e devozione, com'è prescritto nella regola.». Semmai la loro chiusura”. Tutti i movimenti si caratterizzavano per un profondo desiderio di rinnovamento spirituale, per una visione del Cristo come creatura più divina che umana, per un'aperta ostilità nei confronti di tutto ciò che era materiale e terreno. «Concluso il Capitolo nel modo consueto, quando i ministri provinciali ebbero inviato i fratelli loro affidati alla propria destinazione, solo Antonio restò abbandonato nelle mani del ministro generale, non essendo stato chiesto da nessun provinciale in quanto, essendo sconosciuto, pareva un novellino buono a nulla. Ezzelino fu veramente irremovibile, e anzi risparmiò ad Antonio la stessa sorte del conte Rizzardo soltanto per rispetto dell'abito che portava. Le cronache non riportano i particolari di come Antonio portò a termine questo suo incarico, tuttavia pare che al papa Gregorio IX il giovane frate piacque molto e anziché congedarlo, lo trattenne con sé perché predicasse a lui e ai cardinali le meditazioni quaresimali. Questa sua intensa attività di predicatore antieretico, gli valse il famoso appellativo di "martello degli eretici (malleus hereticorum)". Title: calendario Author: Antonella Created Date: H���]n�0�w��'�?�:F��o ���@� G�uq��q�� iM��·�x���˯�������~y�����j�����׵���O��n?������Y�qޭ��N�;���fH�����|{O�*>���R��a����f��/���)9��ϻW�w�s%��U\L+˚:�_хJS,�����X��>� �/�����ё�� ��]Y���,V��l�Biܬ���Y#����ҰX���P"�B�X�ט({�?�����kO����!Y��,�����"�"Y��(�(�?���G'6Yġ��,���"�>Y ��RK�b�1��CB� �nPa}%��[@�1a�e� ���a îkL���z�u��.b��.bq���%g��N6a�� �.a��36Y�C&6Y�C&6Yਓ���2}~��PL3�bv�jvy�S����-����-�3�����a:b0Ä��ˢY�E5k�h�bh�S��5a���^�G6m��M�8t��m��Yn�|���lw�m�ġ�6q�M��������P��C(���e�0B�$�Xʄ�[�d�Z�D��T`�e���$Y���E���O�Na�2w�DF�(�[@. In realtà il miracolo eucaristico della mula si verificò a Rimini nel 1223[5]. Nel giardino dei conti Papafava e dei Carraresi la tradizione colloca la pietra sulla quale Antonio saliva per predicare. Accompagnato dal giovane padovano Luca Belludi, cominciò dall'estremità orientale, da Trieste; di lì sconfinò in Istria e Dalmazia. Si tratta, in particolare della lingua, ritrovata incorrotta da san Bonaventura nella prima ricognizione del 1263, e delle corde vocali, individuate ancora incorrotte nella cassa del 1263 durante la ricognizione del 1982 dai medici dell'Università di Padova. Ricevuta l'unzione degli infermi, ascoltò i confratelli cantare l'inno mariano da lui prediletto,"O gloriosa Domina"; quindi, pronunciate, secondo quanto riferito dall'Assidua, le parole Video Dominum meum (Vedo il mio Signore), morì. SANTO PATRONO: 22 settembre MURISENGO 5 febbraio PONTESTURA 6 marzo ALFIANO 29 giugno GABIANO 28 luglio CERRINA 16 agosto MOMBELLO. Nel 1210, all'età di quindici anni, egli decise di entrare a far parte dei Canonici regolari della Santa Croce dell'Abbazia di San Vincenzo di Lisbona. Deve governare senza doppiezza, cioè senza parzialità, e caricare sé stesso della penitenza che toccherebbe agli altri… Inargèntino i prelati le loro parole con l'umiltà di Cristo, comandando con benignità e affabilità, con previdenza e comprensione. «Qui, in terra, l'occhio dell'anima è l'amore, il solo valido a superare ogni velo. San Francesco : cultura e spiritualità del santo patrono d'Italia : catalogo della mostra, Roma, Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Convento di San Bonaventura al Palatino, Acilia, Parrocchia San Leonardo da Porto Maurizio, 14 giugno-18 luglio 2010. Nell'anno 2014 un team composto dal Museo di Antropologia dell'Università di Padova, dal Gruppo di ricerca Arc-Team, dal Centro Strudi Antoniani e dal designer 3D Cicero Moraes, ha realizzato una ricostruzione facciale forense di Sant'Antonio da Padova. PUBBLICITA’ Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto, Esorcismo contro Satana e gli angeli apostati, http://www.santantonio.org/it/content/domande-frequenti#4, https://www.comune.pietrasanta.lu.it/home/comune/amministrazione-trasparente/organizzazione/articolazione-degli-uffici/stampa/news/2019-06-05-tonfano-festa-patrono-santantonio-diventa-evento-sette-giorni-di-appuntamenti, Pontificia facoltà teologica San Bonaventura, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Antonio_di_Padova&oldid=116590347, P648 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci con template Collegamenti esterni e doppioni disattivati, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Nonostante l'incarico comportasse per Antonio la visita degli ormai numerosi conventi dell'Italia settentrionale; Milano, Venezia, Vicenza, Verona, Ferrara (dove avvenne il miracolo dell'infante che proclama l'innocenza della madre); ma anche Trento, Brescia, Cremona e Varese. endstream endobj 14 0 obj <>stream La sua data di nascita ci è stata tramandata dalla tradizione, e la sua festa cade il 13 giugno, giorno della sua morte; a Padova, in occasione della ricorrenza, si svolge un'imponente celebrazione con una grande e sentita processione. A Rivamonte Agordino (BL) nella chiesa parrocchiale di S. Floriano è conservata la reliquia di un frammento osseo del Santo. Sembra che inizialmente si recasse a Montpellier, città universitaria baluardo dell'ortodossia cattolica, dove la leggenda narra che Antonio ebbe il fenomeno della bilocazione poiché predicò contemporaneamente in due siti distanti della città. Sant'Antonio di Padova è festeggiato dalla Chiesa Cattolica il 13 giugno; è patrono del Portogallo, del Brasile e della Custodia di Terra Santa. Diffusi erano gli scontri tra clan familiari e le vendette reciproche, e se non bastasse l'eresia catara trovava ampio seguito. I canonici si divisero in suoi sostenitori e contrari mentre le sue gesta si diffusero ampiamente giungendo fino a Roma dove il papa Onorio III promulgò nel 1220 una scomunica. L'amore rende dolci le cose aspre e leggere le cose pesanti; il timore, invece, rende insopportabili anche le cose più lievi.». Riuscito a farsi eleggere Podestà di Verona, città guidata dai conti di Sambonifacio, aveva intrecciato con loro un doppio matrimonio: lui con Zilia, sorella del conte Rizzardo, e questi con sua sorella Cunizza. Gli fu dedicata la grande Basilica di Padova; sia la basilica che Sant'Antonio vengono comunemente chiamati in città "il Santo". Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Leo Andergassen, L´iconografia di Sant´Antonio di Padova dal XIII al XVI secolo in Italia, Centro Studi Antoniani 60, Padova 2016. Le cronache e le agiografie riferite a quegli anni riportano come Antonio sapesse far convivere grande rigore e dolcezza d'animo. Il frate Giordano da Giano descrisse l'avvenimento: «Un Capitolo così, sia per la moltitudine dei religiosi come per la solennità delle cerimonie, io non vidi mai più nel nostro Ordine. A marzo 1228 il Ministro Generale, fra Giovanni Parenti, lo mandò a chiamare «per un'urgente necessità della sua famiglia religiosa»: si era nuovamente infiammata la disputa tra l'ala conservatrice e quella riformatrice dell'Ordine ed era necessario trovare un accordo che salvaguardasse tanto l'unità dell'ordine quanto l'integrità del messaggio di Francesco. Erano essi nel primo fiore della giovinezza allorché misero al mondo questo felice figlio; e al fonte battesimale gli posero nome Fernando. La questione aveva ormai raggiunto posizioni radicali e apertamente polemiche trasformandosi in uno sgradevole: o con Francesco o contro Francesco. Santa Gaudenzia (Compatrona di Ragusa Ibla), Madonna della Medaglia (Compatrona di Ragusa). Si tratta di un piccolissimo frammento tratto dai resti mortali del Santo dopo l’ultima ricognizione del 1981” -, Il volto di sant'Antonio | Sant'Antonio di Padova, Il volto di Sant'Antonio in 3D conquista tutti /Guarda, Il volto di Sant’Antonio in 3D: adesso è anche navigabile - Cronaca - Il Mattino di Padova, Il sito della preghiera a Sant'Antonio di Padova, Iconografia S. Antonio e Protomartiri Francescani. Quando quasi tutti erano partiti per tornare ai loro luoghi di provenienza, Antonio fu notato da frate Graziano, che apprezzando soprattutto l'umiltà e la profonda spiritualità di Antonio, decise di prenderlo con sé e lo assegnò all'eremo di Montepaolo, non lontano da Forlì, dove già vivevano sei frati. Il Santo del giorno 24 giugno: santo del 24 giugno e altri Santi di questo giorno Il territorio assegnatogli era molto vasto ma egli non si scoraggiò. �B�P(T��"St=EȊ�L�P��,%��(yJ�R��(eJ�V��̔eO9P���L�P�T,��x*�J��� �B�R�T������j������[.Η��r�)�f�����~��d��G���`(�����3�������qU�h�U/�R���+��� Q�W�3^��T�W�yE@�W�E@[P�E@[P����(��C�*"�" 2("�" 2*"�"� QTFE@eTTƆ�&*���ܨȍ��ܤ�M��ܤ�M��ޤ�M�����$e @��Y��Y��Y��YP����(�ʀ�(/ʀ�(/ʀ�(/ʀ�H/���"��(ʫ"��*ʫ"��*ʫ"��*ʫ"��6D5UR����V!H��R�[� ��Al�D�* ��Ura�X�Vi�XaȋYaH�YaȌYaH�YaȍYaH�YaȎYaH�Yaȏy���M������Q�Z�����b88Xޜ� 6��lz>V�ͩH�a�?�_f-�:��~��"��k��0z�_Wk�}gc��_�w�A�#����O]y5�mJ���G�J�yyf��c}%�m�f�����U?�?ԑ~�aϝ���J�ǯ^��~�8���n8����uz�z���l��������ƞ���L��#zW��a��w-��uLR�q�� 7��]]�/��t��nW?$��XéZV��כ��S0]�4�� �|�� ^ل�U>u��":�8���M�?�4kL�w���XƩ'6ޣ=d���R��Q��:7�k��W9W��2�!pV�Z��$�m��/`�\�e;�ٸ���q�s�٘ǡ�^��Qyr�o��2 HӍ�HJr݄�M�Ֆ��Ӛ�F~�qF[v��ڵd' g��M��ocgl��q$OtY+��B�3�Sl&�,�M�g��ig�l{']��ME�7���lWY���+[y���~9���@�U���Y�گ�q�ݎ��������v�;�/��cx�qww�qw��q÷�qݮ��:���:�u�? Si narra che, durante l'ispezione prima del trasporto dei resti mortali, sarebbe stata rinvenuta la lingua intatta e rosea come fosse viva. Accanto ad essi, sempre nella Cappella delle Reliquie si possono trovare anche il mento e il dito indice destro (il dito del predicatore) del Santo. Vi sono usurai che esercitano la loro professione di nascosto; altri apertamente, ma non in grande stile, onde sembrare misericordiosi; altri, infine, perfidi, disperati, lo sono apertissimamente e fanno il loro mestiere alla luce del sole.», Il linguaggio della sua predicazione, che in buona parte ci è stata tramandata, era semplice e diretto: «La natura ci genera poveri, nudi si viene al mondo, nudi si muore. Lassisti e Spiritualisti rischiavano di spaccare l'Ordine in due tronconi. Le reliquie di un Santo erano viste come portatrici, oltre che di vantaggi spirituali e miracoli, di prosperità sicura in tempi di pellegrinaggi e di fede diffusa. Ottenuto un cavallo proseguì verso capo Milazzo, ove fu costruito in ricordo il Santuario di Sant'Antonio di Padova. Il 15 marzo 1231 fu modificata la legge sui debiti: «su istanza del venerabile fratello il beato Antonio, confessore dell'ordine dei frati minori» il podestà di Padova Stefano Badoer stabilì che il debitore insolvente senza colpa, una volta ceduti in contropartita i propri beni, non venisse più imprigionato né esiliato. Ogni anno, ancora oggi, i frati Antoniani di Padova ricordano quel ritrovamento. Dottore in Teologia e professore. Fu Gregorio IX stesso che pose fine al processo quando tagliò ogni ritrosia rimasta fissando al 30 maggio, festa di Pentecoste, la cerimonia ufficiale di canonizzazione e che inviò per questo una Bolla ai fedeli e al podestà di Padova. San Nicola il Pellegrino è il patrono della città di Trani, dove morì il 2 giugno del 1094 dopo appena quindici giorni dal suo arrivo, proveniente da Taranto e prima ancora da Otranto. Giovanni Rigauldt, suo biografo francese, dirà che nonostante la carica di Guardiano: «non sembrava affatto superiore, ma compagno dei frati; voleva essere considerato uno di loro, anzi inferiore a tutti. !B��PauI�b�#�D�R*�)��5BJ��#�V��\���� �%���I��foE�RT}�"ɨp�B�"L�6 ɆI���LC~��E&� ��I�NyD_Ƀs���iv�f�6B�pb�p���4��4�5�i�5�i#�a Nell'impossibilità di dirimere la questione si decise di nominare una commissione di sette frati per riportare a papa Gregorio IX la questione. Giuseppe Muri, Piero Abrate, Norbert Ciuccariello, Simona Cocola, Carlo Saccomando, Gian Luca Marino, Biagio Petronaci, Roberta Bruno, Valeria Glaray, Franco Peretti, Davide Clivio. Invero, i beni di cui egli dispone, fatta eccezione del necessario, appartengono ai poveri, e se non li dona generosamente è un rapinatore, e come rapinatore sarà giudicato. Per questo insistette per ottenere, tra l'altro, la fondazione nel 1223 del primo studentato teologico francescano a Bologna, presso il convento di Santa Maria della Pugliola. Nel giugno 1231, pochi giorni prima della sua morte, Antonio soggiornò a Camposampiero, invitato dal conte Tiso per un periodo di meditazione e riposo nel piccolo romitorio nei pressi del castello (sul luogo sorge oggi il santuario della Visione). Durante il suo mandato di Superiore dell'Italia settentrionale, Antonio lasciò la Provincia soltanto in due occasioni, nel 1228 e nel 1230: entrambe le volte – per diversi mesi – le mete furono Roma e Assisi. Antonio, sebbene conoscesse alcune di quelle lingue, iniziò a predicare nella volgata del popolo di Roma[6]. Con la mediazione del cardinale Capocci si giunse ad un compromesso che cercava di salvaguardare ad un tempo l'autorità morale di Francesco e l'integrità dell'Ordine. Fu poi trasferito a Bologna e quindi a Padova. Il Vescovo ascoltò «le deposizioni confermate con giuramento», mise per iscritto i «miracoli» approvati e promosse le indagini necessarie. Alfonso II è descritto come un re devoto e rispettoso delle prerogative dei religiosi; i suoi successori, tuttavia, si dimostrarono insofferenti nei confronti delle autonomie del clero. L'indomani giunsero all'Arcella i frati di Santa Maria Mater Domini per traslare la salma, ma furono affrontati, armi in pugno, dagli uomini più giovani di Capodiponte. Al disprezzo ricevuto per la sua predicazione egli si rivolse ai pesci che miracolosamente si affollarono verso di lui come per ascoltarlo. La notizia della morte di Antonio si diffuse rapidamente e quel che temeva padre Vinotto s'avverò. Antonio fu incaricato dell'insegnamento della teologia e inviato dallo stesso san Francesco a contrastare in Francia la diffusione del movimento dei catari, che la Chiesa di Roma giudicava eretico. Qui San Francesco lo incaricò dello studio della teologia. Originario di Stiri, nella Grecia centrale, dopo aver trascorso alcuni anni in solitudine, giunse in Puglia che percorse a piedi con una croce in mano e ripetendo l’invocazione Kyrie eleison. Qui arrivò nel giugno 1221 con gli altri confratelli e vi rimase un anno dedicandosi ad una vita semplice, a lavori umili, alla preghiera e alla penitenza. Nuovi conventi vennero fondati a Pola, Muggia e Parenzo; rientrato in Friuli, passò per Udine, Cividale, Gorizia, Gemona. Tra le persone conosciute e più fidate Antonio fondò una sorta di confraternita, così com'era in uso nel Medioevo. CHI SIAMO A Lamezia Terme (CZ) nella chiesa di Santa Maria degli angeli, che custodisce un'altra reliquia del Santo. E benché tanto fosse il numero dei frati, tuttavia con tale abbondanza la popolazione vi provvedeva, che dopo sette giorni i frati furono costretti a chiudere la porta e a non accettare più niente; anzi restarono altri due giorni per consumare le vivande già offerte e accettate.». Fin dal giorno dei funerali la tomba di Antonio divenne meta di pellegrinaggi che durarono per giorni. Quattro anni più tardi, canonizzandolo, ricorderà quei giorni di quaresima: «personalmente sperimentammo la santità e l'ammirevole vita di lui, quando ebbe a dimorare con grande lode presso di noi.» L'impressione fu molto forte anche tra i cardinali e i prelati della curia, i quali – scrive ancora l'Assidua – «l'ascoltarono con devozione ardentissima» e qualcuno di loro lo invitò a predicare al popolo.

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